
Questo libro parla di bufale e disinformazione sulla rete, ma non solo.
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Parla anche di information literacy, ovvero la capacità di reperire online e off line documenti e fonti, di valutarli e di usarli correttamente per i proprio fini.
In un’Internet di massa, trovare ciò di cui si ha bisogno è sempre più difficile, ma ancor più difficile è valutarne l’attendibilità.
È il prodotto dell’ideologia del Web 2.0 – quello di blog e social network – che preconizza la scomparsa degli intermediari dell’informazione, dai giornalisti alle testate di prestigio, dai bibliotecari agli editori, presto sostituiti dalla swarm intelligence, l’intelligenza delle folle: chiunque può e deve essere autore ed editore di se stesso.
Il ‘mondo Web 2.0’, dove nessuno è tenuto a identificarsi e chiunque può diffondere notizie senza assumersene la responsabilità, realizza davvero un sogno egualitario, o piuttosto un regno del caos e della deriva informativa?
Fabio Metitieri è scomparso ad aprile 2009. E’ stato il primo in Italia a occuparsi in modo serio e documentato di CMC (Computer- Mediated Communication), ovvero il vasto universo Web 1.0 di chat, MUD, newsgroup e mail.
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Il grande inganno del Web 2.0 di Fabio Metitieri, Edizioni Laterza, 12 euro ben spesi.
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